Io e Montale…
Se avessi dovuto scrivere il tema, avrei redatto un percorso di scrittura molto particolare, non essendo io più uno studente ma una che studia per diletto, curiosità e antinoia, ecco come mi sarei potuta accostare con poche parole al grande Eugenio Montale.
Io natia di Roma, ma anche di Genova come Montale, ma solo nei sogni e progetti di quelli che poi sarebbero stati i miei genitori…infatti costoro si fidanzarono proprio nella città ligure.
Monterosso, la stazione Principe, le Cinque Terre, Chiavari, Levanto, sono gli stessi luoghi magici che gli stessi occhi di mia madre osservarono prima della seconda guerra mondiale, quando costei quasi ragazzina già lontana dalla famiglia, conosceva forse una solitudine interiore ma sollevata dal mare della Liguria e dai tramonti e albe di questa lingua di terra magnifica.
Stesso destino, ma da due postazioni familiari diverse, io primogenita e quindi messa in risalto dalle cure dei nonni e parenti, lui Eugenio Montale, ultimo figlio di una numerosa famiglia, al quale non fu concesso di seguire le proprie inclinazioni culturali. Così, noi due, io e Montale entrambi diplomati in Ragioneria ma con una propensione per lo studio delle lingue.
Lui, Eugenio, a risolvere per un breve periodo prima del congedo, le sorti belliche in una valle, Val Pusteria, dove a me invece capitò di ragionare sulla bellezza della natura e riflettere che la vita non può essere definita mai uno schifo, ma un diadema da indossare al momento giusto e goderne la luminosità a volte e solo raramente si fa ritrosa e solo se non ci mettiamo d’impegno.
Nella mia famiglia a differenza di quella del Montale, fu mio fratello cadetto a poter frequentare l’università, lui il privilegiato mentre io la grande, a lavorare precocemente per tenere in piedi un minimo di libertà economica che fu sempre per la scrittrice la meta più ambita:
E poi, la scoperta di se stessi, e da qui partire ogni giorno svegliandosi al mattino.
E domandarsi incessantemente:
Sono io un poeta per vocazione o è soltanto uno sconfinato amore per la poesia medesima a guidare i miei pensieri e le mie azioni? Una ricerca di evasione da se o un ricercarsi per capire meglio ciò che ci circonda.
C’è chi sbagliando ha inteso dire che Montale fosse guidato da un grande amore per la poesia..orbene, lasciatemelo dire, per uno che passa più della metà della sua esistenza a scrivere e a leggere, le due cose vanno di pari passo. Non si può soltanto amare tantissimo la poesia senza tentare di esprimere la poesia pura che si rintana nel nostro emisfero più profondo.
La mandorla di quell’occhio che si lascia imprimere e che indaga con follia pura e amore ardente non potrebbe delinearsi in un disegno così perfetto, non potrebbe essere fornito da quelle ciglia vibratili che spazzano via dalla mente i pensieri più inutili per raccattare selezionando con carezze di pensiero molteplici le idee e le armonie poetiche più congeniali alle sue necessità poetiche d’espressione
Alla fine, di una vita, credo che la mente debba essere confortata da sistemi di pensieri ragionieristici, per assemblare in maniera ordinata il flusso continuo ed incessante e direi non soccombente di quel affollamento di pensieri che si propongono nella palestra mentale di un poeta a ritmo continuo come un modulo senza fine, un ordine mentale per uscirne vivi.
Sono convinta che la mente di un poeta continui ad elaborare anche postuma. E’ così…
E ciò che lascia un’eredità da considerare non può essere definita come un acido ma come un latte, una crema emolliente e tonificante che scorra sul futuro lasciando impronte comprensibili pur se laboriose e complesse.
Ecco, se vogliamo, un poeta ragioniere, conscio delle sue conoscenze merceologiche sarà in grado di creare armonie poetiche simili a olio vergine…e a vino ricco di bollicine che rendano frizzante il gusto della vita, saprà dare un valore giusto al pane, al cibo, all’acqua, alla vita complessa delle formule chimiche, sposando il tutto con la poesia.
Un poeta ragioniere, sarà in grado di combinare titoli e testi associando Vita e lavoro, sarà in grado di unire l’utile al culturale, il tempo all’antitempo, il passato al futuro: e tutto per un certo mestiere e una forma mentis che gli appartiene e che genera numeri come fossero simboli e simboli come fossero numeri.
Tra noi che amiamo
Dal 1981 ad oggi, tra arcobaleni e grotte, tra sole e luna….e quindi un avvicendamento di storie che contemplano una figura santa di un Papa che ha sciolto confini di cemento, una Cernobyl che ha scosso e mutato sicurezze e contraddizioni, Mondo del calcio che ci ha lasciato interdetti tra gloria e scandali, crac economici, nuova moneta comunitaria, costi energetici alle stelle, un 11 settembre sconvolgente, democrazie alla ricerca di vitalità, scontri di mentalità che non dimenticano dittature incoscienti e sciagurate.Miliardi di feti eliminati, miliardi di bambini che muoiono di fame, la religione come assurdo alibi di reazioni inconsulte, tsunami,alluvioni,terremoti. Disastri ambientali e squilibri ecologici. Commercio di stupefacenti, aids e anoressia, depressione e bulimia,obesità e malattie metaboliche persino derivanti dalla troppa abbondanza di accesso al cibo. Vite sedentarie e iper attivismo. Tante entità ed eventi che accrescono il mondo di una certa ansia, la stessa di Montale, ma anche la consapevolezza che il cancro si cura, non si muore di tbc, sparito il vaiolo, tecniche cliniche non più invasive, diffusione di conoscenza facilitata e ampliata da mezzi di comunicazione sempre più diffusi e più portentosi. Comunicare ansia con più facilità significa anche scoprire quel lato oscuro che ci invade ma con la spinta di cercare aiuto nell’Altro e non chiudere gli occhi davanti a queste richieste.
E poi, la fotografia digitale, il poter portarsi a casa in un attimo un quadro di un famoso pittore, che altrimenti non avreste neanche fatto in tempo a vedere così da vicino.
Il computer che avvicina e che dialoga con tutti.
La democrazia che si sta capendo sempre più sia il fiore più bello del giardino del mondo.
*
Caro Montale, noi quel tuo sorriso del ricordo, non solo lo vediamo, ma con un clic lo fermiamo all’istante e ce lo portiamo a casa per sempre e c’è anche chi il sorriso della gioventù lo persegue arrivando al cospetto di sofisticati bisturi della chirurgia estetica spinti da una ricerca ossessiva dell’eterna giovinezza.
Sappiamo anche che occorre armarsi di tanta pazienza, perché su questa terra: “Tutto rimbalza, niente è ovattato e tutto ha un peso”. Parole di un ragioniere come te… M.Gabry Conti
Pensieri scritti di getto in venti minuti…..il 18 giugno 2008
*A Montale non conobbe e quindi non fu concesso di intessere e di conoscere amicizie online. Avrebbe scoperto che nella Rete ci può essere amicizia, vi puoi trovare il Paradiso e anche l’Inferno ma operando il discernimento che è opera e dottrina insegnataci dal Creatore. A noi la scelta di operare continuando a scorgere quel sorriso sul volto di chiunque si avvicini a noi e ogni volta il nostro essere ravvisi il bisogno di poterlo trovare quel sorriso a noi così caro.
Io e Montale, ragionieri dello spazio mentale, di quella partita della vita che non può essere doppia ma con qualche accenno di ritorno sui nostri passi e di pensiero, dove la prima nota, la lista delle nostre azioni quotidiane se condotte maldestramente ci porta a dover dimenticare il passato e l’arcano disegno del destino e a capovolgere con una frase minima l’esattezza dei fatti.
Ma alla fine il – Rendiconto – ci aspetta al varco come una montagna di fatture evase, inevase, archiviate o in attesa. Timbri indelebili sulla pelle, elenchi fatti con elementi distorti, ricevute di sentimenti persi per strada lungo marciapiedi dove soffiò imprevisto un vento troppo impetuoso che ci colse impreparati. Poi la speranza, quel libro verde tra tanti libri rossi e neri. E su tutto questo meccanismo contabile a sovrastar le cose, lo spazio, il rumore, il silenzio, la luce, il buio e il tempo..la luce eterna ma elaborata con ingegno:
Ecco per un ragioniere, fuggire dalle scritture cosiddette contabili per approdare a metriche desuete è il frutto e il risultato di una ricerca vitale non del tempo perduto ma del tempo recuperato, del tempo liberato. Quello spazio dove si possa decidere autonomamente ciò che il nostro cuore anela raggiungere da sempre, dove la parola - possesso – prenda significato o esista soltanto con una condivisione palese della vita stessa attuabile in modo palese e desiderato.
Nel mondo delle scienze applicate, tecnologicamente avanzate, dei processi metabolici video rappresentati, delle invasioni di campi medici non invasivi ma virtualmente certi, dei super calcolatori, dei micro chips inseriti finanche nelle iridi degli occhi, dei satelliti a sovrastar il pianeta dell'ingegno, cominciare a pensare che per capire il mondo dei sentimenti, del ricordo che incanta, della vita che sfugge, possa essere un ragioniere, sembra a dir poco impossibile…eppure dallo sterile mondo dei numeri, delle somme e dei ricavi, delle entrate e delle uscite, può nascere un qualcuno che ha trasformato il disquisire su proprietà dissociative in eventi romantici: perché far nascere poesia si può anche seminando pensieri su terreni incolti….la poesia della vita non necessita di materiale nuovo o esterno a noi, come dico in un mio libretto antico, le rime, le prose, i sonetti, le terzine, i libri sono spesso orfani sociali ma figli del buio e del silenzio….dove è sufficiente il ricordare o riaccendere la luce di un pensiero di un semplice e gentile sorriso per farli ritornare a vivere. La poesia vera….illumina il cuore e come si può ben capire sgretola anche i più pesanti vuoti di memoria…la poesia vera è l’anima della storia dove l’aria di quel mattino non sarà mai soltanto di vetro, ma ardore vivo che riscalda il cuore.
VI VOGLIO RICORDARE
di votare la mia poesia nel concorso con SMS
al n. 3404399444
inviando questo testo: VOTO 935
Almeno fatemi arrivare terza.....
Mi sta tallonando una tipa che per furberia nel testo della poesia ha inserito anche il suo nome, che io annullerei, un eccesso di egocentrismo veramente indisponente.
Oltretutto, se conoscessi cosa di poetico costei abbia scritto nella vita, sarei lieta di prenderla in considerazione, ma non si può pretendere di vincere in un concorso di poesie soltanto perchè si hanno dei siti di scrittura. La poesia è altro!!!!
Inoltre, se i requisiti per partecipare ad un concorso non vengono rispettati, perchè mai chi incorre in errori rispetto al regolamento del concorso debba essere anche premiato, proprio non lo concepisco.

Questo è un e-book che l'autrice ha voluto dedicare a sostegno della ricerca scientifica su studi e applicazioni sull'occhio bionico.
Fin dalla pubblicazione del suo primo libro "e se fosse: profumo di sostanza?" nel luglio 2000, l'autrice aveva dedicato un pensiero ai non vedenti ed infatti inviò una copia del libro al presidente dell'U.I.C.
Questo nuovo libro pubblicato online con il sito www.lulu.com che si può acquistare o scaricare direttamente dal sito a: www.lulu.com/content/1372538 . I proventi dalle vendite sono destinate al sostegno della ricerca scientifica a favore di patologie della vista e applicazioni dell'occhio bionico per le maculopatie retiniche.
Si invita con l'occasione a visitare il sito www.premiolaurentum.eu dove M.Gabry Conti partecipa al concorso online con due sue poesie: "Zibbà" e "21 aprile 2008" questa ultima nella sezione in vernacolo, e per la prima volta è indetto un concorso di poesia con SMS, si può quindi votare per la poesia prescelta e in questa sezione l'autrice partecipa con la poesia "Occhi per te". Si può votare con un SMS al n.3404399444 scrivendo il testo: VOTO 935.
questa è la seconda pagina di copertina
per conoscere le nuove iniziative che contiene cliccare sul sito:
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Editore: M.Gabry Conti
Copyright: © 2007 M.Gabry Conti Standard Copyright License
Lingua: Italian
Paese: Italia
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Il mio amore per la pittura e la fotografia mi fornisce con questo book-fotografico l'occasione per dedicare un pensiero a quelle Facoltà Scientifiche e reparti pediatrici a me cari. E' un sogno riuscire nell'intento di donare quel che si possiede: la fantasia, la poesia e l'Amore per l'Arte che diventa uno scopo di vita. Queste opere pittoriche unite alle mie tre poesie testimoniano che la Vita vera è un "guardare Oltre". Album di fotografie e poesie
I proventi verranno devoluti ad opere di solidarietà. |
Mi piace cimentarmi in lavori desueti. Creare nuove copertine mi rende gioiosa.
Inoltre adoro i codici miniati e i libri antichi
Ritengo che il fascino che racchiude un'opera d'arte di secoli fa sia la prova che la bellezza dell'arte non ha età e che ciclicamente occorra abbeverarsi in simili vesti grafiche che rendono più preziosi i prodotti di un cartaceo che altrimenti risulterebbe sovraccaricato da uno stile grafico ripetitivo e comune.
Francesco Giubilei curatore del blog Caffe storico letterario, è un ragazzo di Cesena dove frequenta il liceo scientifico. Ama scrivere e leggere. E' l'ideatore e il direttore dell'e-magazine Historica ( www.historicaweb.com ). E' autore di "Giovinezza partitura per mandolino e canto" con la Società editrice Il Ponte Vecchio. Ha vinto il premio letterario internazionale Titano 2007, sezione giovanissimi. BLOG PERSONALE: francescogiubilei.splinder.com E-MAIL: caffestoricoblog@libero.it
| Messaggio N°278 Tags: arroganza, Citazioni, eresia, filosofia, metafore, ortodossia, Ospitalità, Religione, Riflessioni, rispetto, scetticismo, verità |
16-01-2008 - 12:13 |
...c'era una volta Ares e i suoi servi....ma Sapienza o Minerva decise per tutti.
Pensieri e citazioni per capire ciò che accade intorno a noi.
Nessuna cosa se ne osservo il terreno sviluppo,
più di un rapido breve momento perdura perfetta.
Shakespeare
Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi,
vi sbranino.
Matteo 7,6
Nulla può rendere i sacerdoti tanto popolari quanto considerarli irrilevanti.
Pensieri sulla religione e sull'umanità
Il rimanere fedele alla propria fede si dice perseveranza se la fede
è ortodossa, ostinazione, se è eretica.
Trattato di sociologia generale
Però dovetti convincermi che la sapienza è superiore alla stoltezza, come
la luce è superiore alle tenebre.
Ecclesiaste 2,13
Perché, secondo il savio Salomone, sapienza non entra in anima malevola e Scienza senza coscienza non è che rovina dell’anima.
Rabelais
Occorre un saggio per riconoscere un saggio.
Vite dei filosofi
Splinder (29/12/2007) Ricevo e pubblico volentieri questo bando inviatomi da Gero Miceli, poeta agrigentino e curatore del blog http://geromicelipoeta.blog.kataweb.it . Invito tutti i poeti a partecipare a questa importante iniziativa. Francesco Concorso letterario “POETI PER NICOLAS”. Aiutiamolo con la Poesia Nicolas ha solo 7 anni. Nicolas Carlino è un bimbo di Canicattì (AG) affetto Leggi ancora...
Sottoscrivo la petizione contro gli editori a pagamento che potrete trovare nel sito caffestorico.splinder.com, ma ritengo opportuno firmarmi con tutti i miei nichnames che sono diversi, eccoveli:
Minoi,Aliminoi,Freeminoi,Schiamazzina,Mary Conti, Gabry Conti,Nuty,Emilia Balestra,Maria Gabriella Conti e perdonatemi per quelli che non ricordo al momento...
p.s. però non sapevo di valere per 9...e non sapevo neanche fino a qualche ora fa, quanto sia inutile applicarsi e scrivere chilometri di pensieri gratis, se poi per diventare "giornalista parlamentare" è sufficiente frequentare almeno tre ore al giorno un certo Giur....e questa è la mia ultima ironia che più satirica di così non si può...ma dal momento che chi scrive è obbligato per forma mentis e per doveri professionali ad essere un buon osservatore,,,,,Villa Madama docet.
Quasi venti giorni al Natale!
Il giorno più significativo dell'anno ma anche uno dei più goderecci, almeno per quanto riguarda le tavole imbandite di ogni prelibatezza per la ricorrenza del 25 dicembre.
Non vuole essere questo mio post una lista della spesa e neppure la solita scorribanda tra le piazze, i mercatini, i negozi di prelibatezze che ci attendono tra luci e vetrine lussureggianti in ogni sito e in ogni dove.
In verità, vorrei invece, dichiararmi del tutto contraria a trasformare il S.Natale come fosse un'asta o una vetrina del gioiello più bello o della tavola imbandita meglio, a questo ci pensano già gli addetti ai lavori a cominciare dalla televisione che ha già iniziato ad intrugliare lo schermo con piatti da 8000 Kcal per grammo!!!
Vorrei, invece, attardarmi su pensieri esattamente opposti a queste abbuffate e semmai ricordare che mangiare cibi troppo elaborati non fa bene al nostro organismo e se anche la golosità è tentazione irrinunciabile, fate in modo, almeno di non mescolare troppi alimenti tutti insieme.
So, che state già lamentandovi su quanto da me sopra scritto e vi sento dire: "Ma che fa questa, ci vuole rovinare anche il Natale?"
Non è proprio così, anzi tenderei a salvaguardare le vostre feste con almeno qualche piccolo ragguaglio che non vuole bloccare il buon consumismo e la vostra attenzione a fare regali.
Mi dovete soltanto dire, in sincerità, se i nostri apparati digerenti siano in grado di gradire, secondo voi una sequela di queste introduzioni cibarie come segue:
a - alcool,vermouth,banane,pesche(fuori stagione), zucchero, menta, ghiaccio, fragole (fuori stagione),gin, vini, spumante, ecc.ecc.
e ancora:
b - pasta brisè,maionese,olive,sottaceti,pesce crudo, limone, besciamella, odori vari,uova,olii di varia natura, peperoni,olive,salatini, lieviti,pomodoro,formaggi, ecc.ecc.
e ancora:
c - pane di tutti i tipi, speziato,lievitato e non, paste sfoglie, paste ripiene, lasagne, paste in brodo, timballi, soufflè,capretto,selvaggina, pollame,salumi,carni arrosto e lessi vari, salse, pesce, fritti, pastelle, verdure gratinate, ecc.ecc.
e ancora:
d - tre o quattro tipi di vino, spumante dolce e secco (magari alla fine con i dolci, così, vediamo già cosa significa morire da vivi), dolci al cucchiaio, torroni, macedonie, panettoni, pandori più o meno super farciti, frutta secca: fichi,datteri,prugne,albicocche essiccate, torroni bianchi, o ricoperti di cioccolato, canditi, super pampepati, amaretti, vin santo, e bonbon di tutti i tipi dai cuneesi che sono una prelibatezza alle focaccine di pasta di mandorle e pistacchio da messina o da catania o palermo che dir si voglia di più ancora buono e bello....
e ancora:
e - un limoncello per digerire, ma ci vorrebbe una botte di bicarbonato con solvente incorporato, poi i vari amari digestivi dei frati che lo sanno che sotto le feste siamo simili ad un lavandino che ingurgita di tutto e di più...e poi: dulcis in fundo, macchè ci vorrebbe possibilmente amaro a questo punto: il salvatore degli esseri umani...
IL CAFFE'...
e senza neanche compiere qualche piccolo passo per far defluire questo traffico direi infernale nei piani bassi del nostro apparato digerente, siamo belli e pronti per brindare ancora a questo santo natale, che sicuramente santo lo sarà davvero che è in grado di miracolarci nel salvarci la vita dopo questa elaborata digestione che sicurametne la vita ce la potrebbe accorciare....
Ma niente da fare, ancora brindisi, e per finire, ci sono quelle belle ciotoline piene di confettini al cacao, di noccioline, di bruscolini, di pistacchi e mandorline....e già, queste ci vogliono, lo hanno detto anche in televisione che mangiare un po' di frutta secca al giorno abbassa il colesterolo cattivo e fa bene alla pelle.... Accidenti, come è persuasiva la pubblicità televisiva....Come non averci pensato prima che per far rientrare i conti della Sanità pubblica, forse, per quel che ribadiscono gli spot..è suffiente mangiare come un dannato e poi mangiucchiare qualche pezzetto di mandorla o nocciola che tutto passa e dopo un paio di ore, ripartiamo alla riscossa del frigorifero di turno!!!!
E pensare che vi volevo anche dire che mi risulta che non è vero che gli antichi romani gozzovigliassero tutti alle tavole imbandite, lo sapevate, infatti che è conosciuta la sobrietà di tanti personaggi storici dell'antica roma, come per esempio l'imperatore Antonino Pio, di cui si racconta usasse consumare pasti sobri e mense adornate semplicemente. Anche Plinio il Giovane offriva mense frugali, e di Catone si scrive abbia detto ad un invito a cena: "Verrò da te a cena, ma fin d'ora col patto che sia semplice, che sia parca e che abbondi soltanto di dissertazioni socratiche, e con misura...Sia dunque moderata la nostra cena....(...) anche nella durata. Affinchè non possano i nostri nemici biasimarci senza nel tempo stesso lodarci".
e nel continuo di questa descrizione sull'essere parchi a tavola, per non rischiare di cadere nell'opposto comportamento, si possono leggere anche i suggerimenti di "non cadere nell'eccesso opposto, come Avidienus, che mangia olive vecchie di cinque anni....e ti serve del vino soltanto quando si è fatto aceto..."
Come dire, la virtù sta sempre nel mezzo...
e alla luce di queste situazioni, chi mai avrebbe il coraggio di sostenere che se acconsentissimo all'introduzione dei cibi elencati nei punti a-b-c-d-e, qualcosa di noi verrebbe a perdersi per sempre: se non altro la forma fisica e una certa lucidità di pensiero....perchè si sa, non siamo una discarica a cielo aperto...
E se il Bambinello non aveva neanche un vestitino e lo scaldarono il bue e l'asinello e nacque in una grotta, un motivo ci dovrà pur essere, non credete?
Come dire, mangiare occore mangiare ed anche festeggiare, quindi sforzatevi di scegliere cibi di ottima qualità, e non magiateli tutti insieme...come dire che ogni veleno, ogni tipo di problematica se presa o assunta in piccole dosi, si supera e non uccide....anzi vi rende più forti perchè vi immunizza pian pianino...
e alla fine fatevi un bicchiere di tiepido canarino!!!!Ma i limoni siano italiani, magari da Amalfi in giù.
So benissimo, che ad arginare le vostre spese non saranno certo le mie parole, ma le tasche non tanto piene e tutto l'insieme di bollette che a dicembre abbiamo da pagare....purtroppo! Ma perchè proprio a dicembre...non si possono spostare in un altro mese...e poi dicono che le forme influenzali arrivano tutte da dicembre in poi, e ti credo, tra le file che si devono fare agli sportelli, le code ai supermercati e centri commerciali per le spese delle feste...i dispiaceri per le tredicesime sempre più incoerenti....le nostre difese calano in maniera impressionante....quindi diamoci da fare, e se compriamo con maggior oculatezza, ne guadagneremo in salute.
Tanto fra un po' si cominceranno a vedere gli effetti dell'avvento dell'euro non solo nelle tasche dei consumatori ma anche dei rivenditori...orbene, sì, sono più che certa, che i nostri lamenti sui prezzi che dopo l'euro ci siamo visti raddoppiati, cominceranno a visitare anche coloro che di questi aumenti si son riempite le tasche. Perchè, se non lo sanno, l'Economia si basa su eventi ciclici...quando la curva raggiunge l'apice, non rimane che la discesa della curva stessa....più in alto di un certo parametro non può andare...e così, coloro che si sono serviti dell'arrivo dell'euro, per trasformare ciò che costava 1000 lire in 1936 lire, cioè 1 euro, si dovranno accorgere che l'OFFERTA non sarà più così tanto gradita, diminuirà, anzi sta già diminuendo